
Se
le giurie del pattinaggio fossero oneste, avrebbero dovuto darle dei
dieci, comunque si può proprio festeggiare! Carolina Kostner ha
vinto l'oro anche ai Mondiali. Oro ai Grand Prix, oro agli
Europei, oro a L'Aia e adesso oro anche ai Mondiali di Nizza ed era
già una Leggenda. Quello delle donne è un gran bel podio con
Carolina prima, Alena Leonova
seconda e Akiko Suzuki terza.
La Leonova meritava anche lei una medaglia mondiale, finalmente,
perché il talento c'è, ma le sue gare altalenanti le hanno portato
via troppe volte il risultato. Akiko Suzuki ha rimontato dalla quinta
posizione dopo il programma corto ed è stata convincente. Buona
anche la rimonta di Valentina Marchei
dall'undicesima posizione (che, a mio avviso era già ingiusta)
all'ottava. Carolina è un gioiello, solo lei stessa può
sconfiggersi, perché non ha pari.
Per
quanto riguarda le altre gare, si sappia che in molti casi il
pubblico ha fischiato le giurie. Indovinate, chi ha vinto la gara
maschile (tenendo presente che Plushenko non poteva partecipare,
perché operato al ginocchio, sennò si sarebbe potuto aprire tutto
un altro capitolo)? Ma certo! Patrick Chan,
che s'è preso l'oro, con degli errori, ma ha dovuto blandire il
pubblico durante l'intervista, per uscire incolume dall'arena. Le
giurie l'hanno avvantaggiato fin dal programma corto, penalizzando
eccessivamente Daisuke Takahashi,
fin dal programma corto e non riconoscendo il giusto valore al suo
programma lungo perfetto, con coreografie di Pasquale
Camerlengo, sempre più
richiesto, specie da chi desideri innovare lo stile del pattinaggio.
Magnifico terzo un altro Giapponese, Yuzuru Hanyu,
di diciassette anni (evidentemente non considerato abbastanza
pericoloso), la cui caduta sulla sequenza di passi, non ha fatto
altro che aggiungere drammaticità espressiva al suo Romeo
e Giulietta.
Brezina,
secondo dopo il corto, ha buttato via da solo la possibilità di
vincere una medaglia. Samuel
Contesti,
che è tornato quello brillante di un tempo, non sbagliando più, è
stato mostruosamente affossato dalle giurie, in favore di americani
che hanno sbagliato più del possibile e non è stato l'unico
ingiustiziato. Complimenti a Brian
Joubert che,
dopo un periodo sottotono, si è finalmente ritrovato. E' stato
piazzato quarto e non è lui che ha errato. Tra l'altro, sbaglierò,
ma mi è parso che si sia ispirato qua e la un po' a Plushenko e un
po' a Florent Amodio e non per mancanza di personalità, ma per
grande sensibilità. Plushenko, l'assente, col suo ritorno agli
europei, ha impresso un cambiamento al pattinaggio maschile,
costringendo tutti alla ricerca dei salti quadrupli, dell'innovazione
e dimostrando anche che tutto è possibile.
Parecchi
ingiustiziati anche nelle gare di danza, dove il podio è quello
preventivabile alla vigilia, salvo che Péchalat-Bourzat,
terzi,
sono più espressivi e divertenti di Ercules e Megara (gli americani
secondi) e forse anche di Virtue-Moir
primi, ma forse imbattibili. Però il programma lungo di Weaver-Pojet
commuove sempre, anche se li fa arrivare solo alla quarta posizione.
Anna Cappellini e
Luca Lanotte, sesti,
continuano ad essere ingiustamente tenuti sotto, a costo di assegnare
loro solo qualche centesimo in meno, la giudice italiana che fa? No,
perché non si tratta di odiose raccomandazioni, si tratta di
riconoscere il valore. Tra gli innovatori, ma tenuti bassissimi, gli
azeri Zlobina-Sitnikov
con un libero bellissimo.
Sono
contenta per la vittoria di stretta misura dei tedeschi
Savchenko-Szolkowy,
nelle coppie di artistico, perché se lo meritano e per l'esplosione
di gioia della giapponese Narumi
Takahashi,
della coppia Takahashi-Tran
alla scoperta della vittoria della medaglia di bronzo, non avrebbe
potuto gioire di più nemmeno se avesse vinto l'oro. Bella la rimonta
dalla ottava alla seconda posizione della coppia Volosozhar-Trankov.
Tuttavia Stefania
Berton e Ondrej Hotarek
sono stati costantemente sottopagati e io non tifo necessariamente
Italia, però ho gli occhi.
Morale,
come da tradizione pluridecennale, ci sono innovatori misconosciuti
dalle giurie, ma non dal pubblico, giurie discutibili, artisti che
debbono essere premiati al di la di ogni ragionevole dubbio, come
Carolina.
http://www.youtube.com/watch?v=w3s-kbEdMTo&list=UUJ3cK26RdThdmXbBEKVMffQ&index=3&feature=plpp_video